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Esame conclusivo
 Esame di Stato

 

Fin dall'istituzione della scuola secondaria di primo grado, il triennio si conclude con un Esame di Stato che permette di conseguire il diploma di licenza media e di frequentare la scuola secondaria di secondo grado. L'esame è diviso in prove scritte e una prova orale.

 

La prova scritta di lingua italiana consiste in un tema che può essere espositivo (lettera o diario), argomentativo o una relazione.

 

La prova scritta di lingua inglese e della seconda lingua comunitaria può essere una comprensione del testo o una produzione scritta (in genere un dialogo o una lettera ad un pen-friend).

 

La prova di matematica si articola in quattro quesiti: il primo riguarda la geometria solida (piana se si parla di solidi di rotazione, che può essere anche una rotazione sugli assi cartesiani); il secondo quesito riguarda l'algebra (in genere equazioni di primo o secondo grado con discussione o verifica); terzo quesito si concentra sulla statistica e sulla probabilità; il quarto quesito consiste nel saper applicare teorie scientifiche alla matematica (in genere l'equilibrio delle leve, la velocità, la o la pressione).


 

Dall'anno scolastico 2008/2009 sono state introdotte nell'Esame di Stato anche le cosiddette prove INVALSI (istituto nazionale di valutazione del sistema educativo, di istruzione e di formazione) che si articolano in due prove:

 

la prova INVALSI di lingua italiana composta da due comprensioni del testo e da due prove sulla morfologia e sulla sintassi;

 

la prova INVALSI di matematica consiste in un insieme di quesiti che riguardano algebra, geometria euclidea, geometria analitica, relazioni e funzioni, statistica e probabilità, insiemistica e logica.

 

La prova nazionale proviene direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione ed è uguale per tutti gli esaminandi italiani.


Fino ad alcuni anni fa la la prova orale consisteva nella presentazione di un argomento e su una piccola tesi (la cosiddetta "tesina"), mentre ora deve essere presentato l'intero programma svolto, presentato sotto forma di un colloquio pluridisciplinare. Oltre all'interrogazione orale, possono essere presentati anche dei lavori pratici/manuali, quali un'opera d'arte o un plastico.

 

La valutazione finale consiste nella media tra il voto di ammissione, le prove scritte (comprese quelle Invalsi) e la prova orale d'esame.

Il voto massimo per conseguire la licenza media è 10 e lode, quello minimo 6.

 

 

Per approfondire...

 

Prova d'italiano

TRE TRACCE A SCELTA

Sono gli stessi insegnanti a elaborare le tracce optando per argomenti affrontati nel corso dell’anno scolastico. Le tipologie proposte agli alunni sono tre. La prima, quella che va per la maggiore, è di carattere introspettivo e personale e trova forma nella pagina di diario, nella lettera o nel testo espressivo. Il contenuto riguarda tendenzialmente i temi legati all’adolescenza, al mondo giovanile, alla scuola e alle amicizie. La seconda tipologia è quella del testo argomentativo incentrato su riflessioni riguardanti l’attualità o le problematiche studiate durante l’anno. Accanto al titolo spesso è indicata una scaletta da seguire nello sviluppo del lavoro. Infine c’è la relazione, il cui contenuto può andare dalla lettura con commento personale di un libro apprezzato, all’esposizione di un’esperienza scolastica, come può essere una gita o, ad esempio, un lavoro di gruppo. I professori elaborano tre differenti proposte di tracce, delle quali solo una verrà estratta da due ragazzi scelti a caso, e quindi proposta ai candidati.

 

CONSIGLI UTILI

Sebbene lo scritto di italiano sembri essere apparentemente più accessibile rispetto agli altri, si tratta di una prova ricca di tranelli a causa della stessa natura complessa della nostra lingua. Per questo due parole da mettere al bando sono fretta e superficialità. Elaborare un buon tema richiede attenzione, precisione certosina, calma e concentrazione. A partire dalla stessa scelta della tipologia da sviluppare. Sebbene sia meglio puntare sulla tipologia di prova nella quale si riesce meglio, non bisogna nemmeno fossilizzarsi: il consiglio è proprio quello di visionare con attenzione le tre proposte, non escludendo a priori l’ipotesi di allontanarsi dall’idea di partenza. Compiuta una scelta non bisogna avere ripensamenti, ma concentrarsi nella elaborazione e stesura del compito, con un occhio di riguardo all’ortografia e alla pulizia del testo, sapendo di potersi avvalere di un fidato e valido supporto: il dizionario. Infine il consiglio è quello di sfruttare tutto il tempo a disposizione, magari scrivendo l’elaborato prima in una brutta copia e poi successivamente trascrivendolo in un bella copia. Questo faciliterà la correzione agli insegnanti e quindi la valutazione (positiva).

 

Prova di Matematica

 

Nella prima fase degli esami, quella degli scritti, gli studenti dovranno cimentarsi con la prova di matematica.Tra i cinque scritti dell’esame di terza media non può mancare una prova di matematica, che rappresenta la più temuta dopo la prova nazionale Invalsi. Come per le altre, la data viene scelta dalla scuola stessa. Uguale per tutti il tempo massimo, fissato in tre ore.

 

I PROFESSORI DECIDONO LA PROVA

La prova sarà redatta dai docenti di matematica che, in ogni istituto, proporranno tracce diverse. Tuttavia la struttura è solitamente la medesima, ovvero quattro quesiti in genere ripartiti sui seguenti argomenti: geometria solida, fisica o scienze o tecnologia, algebra, geometria analitica o probabilità e statistica. A titolo esemplificativo, le domande di matematica potranno riguardare: frazioni e decimali, equazioni, espressioni algebriche, rappresentazioni grafiche di proporzionalità ecc. Segmenti, rette, angoli, figure e simmetria saranno al centro dei quesiti di geometria. Infine, potranno essere proposte domande relative alla raccolta e rappresentazione dei dati, come anche al calcolo delle probabilità. Ovviamente i quesiti avranno attinenza con i piani di studio e le esercitazioni svolti nel corso dell’anno scolastico. Infine sarà facoltà delle commissioni decidere se consentire l’uso delle calcolatrici o altri strumenti di calcolo.

 

CONSIGLI UTILI PER FRONTEGGIARE I NUMERI

E’ necessario ripassare l’intero programma di studio delle discipline oggetto di esame, cercando non solo di memorizzare, ma anche di capire regole e formule, oltre che esercitarsi ad applicarle per raggiungere un adeguato grado di preparazione e sicurezza. Particolare attenzione e impegno vanno profusi in tutto quello che genera dubbi, come anche negli argomenti in cui perseverano le lacune. Inutile dire che questa prova richiede molta calma, lucidità e concentrazione per evitare errori. Tra i più comuni ci sono, ad esempio nelle equazioni e nel calcolo algebrico, quelli relativi ai segni positivi e negativi prima delle parentesi e alle operazioni comprese al loro interno. Sapersi orientare tra le sabbie mobili delle equazioni, dei prodotti notevoli e delle regole geometriche, richiede indubbiamente tanto esercizio, un ripasso ben condotto e il massimo della concentrazione in sede di esame.

 

Prova di lingua straniera

 

Le tracce della prova in lingua straniera vengono stabilite dagli insegnanti. Le tipologie sono comunque quattro: la comprensione di un testo, la lettera, il dialogo o il riassunto. Gli argomenti proposti possono essere vari, ma riguardano tutte le tematiche già affrontate nel corso dei tre anni. La lettera e il dialogo sono generalmente di carattere personale. Trattandosi per lo più di prove molto simili alle esercitazioni già affrontate e svolte durante l’anno scolastico, è consigliabile non farsi prendere dal panico, ma mantenere la concentrazione stando attenti alla comprensione della traccia che si sceglie. E’ necessario ricordare che la fretta è una cattiva consigliera, quindi bisogna mantenere la calma sia nella scelta della traccia da trattare, regolandosi in base alle proprie capacità e conoscenze, che nello svolgimento. Anche se il tempo disponibile è in genere superiore al tempo necessario per svolgere il compito, è consigliabile prendersi una pausa di pochi minuti e rileggere l’elaborato svolto correggendo eventuali errori.

 

COME PREPARARSI

E’ opportuno ripassare l’intero programma scolastico svolto nei tre anni, rivolgendo una particolare attenzione alla grammatica. Rivedere i compiti già fatti memorizzando le correzioni ed esercitarsi costantemente possono essere due buoni percorsi da seguire per guadagnare un buon livello di comprensione e padronanza della lingua. Sicuramente di aiuto è la conoscenza di un discreto numero di vocaboli, oltre che una adeguata capacità di consultazione del dizionario.

 

 

Prova Invalsi

 

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO

La prova Invalsi, indetta con la legge n. 176 del 25 ottobre 2007 è predisposta dall’Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di istruzione e Formazione) e ha lo scopo di rilevare il livello di apprendimento raggiunto al termine delle scuole secondarie inferiori. Questo la differenzia dagli altri scritti, che invece sono a cura dei docenti di ogni singola scuola.

Tutti gli studenti di terza media cominceranno a misurarsi con i quesiti di matematica e poi di italiano. L’esame sarà diviso in due parti e il tempo complessivo a disposizione di ogni candidato sarà 75 minuti per le due materie, con una pausa di 15 minuti. Non sarà possibile né la consultazione del vocabolario, né l’utilizzo della calcolatrice.

 

COM’ È STRUTTURATA LA PROVA

La prova comprende i quesiti di italiano e di matematica. La parte relativa all’italiano è divisa a sua volta in due sezioni: la prima riguarda l’analisi e la comprensione dei testi, la seconda le conoscenze grammaticali. Entrambe prevedono domande a risposta multipla e aperta breve. Gli studenti dovranno leggere due testi e dimostrare di averne compreso il senso. Infine dovranno rispondere a 10 domande finalizzate a verificare la conoscenza delle strutture grammaticali. Anche la parte di matematica si suddivide in quesiti a risposta multipla e quesiti a risposta aperta che possono richiedere non semplicemente la soluzione finale, ma anche la spiegazione del procedimento. Gli argomenti possono spaziare dall’algebra alla geometria, dalle funzioni ai dati e le previsioni.

 

IL VOTO

La valutazione di questa prova va da 1 a 10 e fa media insieme alle altre prove e al voto di ammissione per il voto finale d’esame. Inoltre l’Invalsi, una volta svolta la prova, pubblicherà oltre ai test anche una griglia di valutazione che consentirà sia una correzione uniforme sul territorio nazionale sia agli studenti di compiere un controllo e calcolare approssimativamente il proprio voto.

 

COME PREPARARSI

Questo scritto richiede una buona preparazione e, soprattutto, tanta concentrazione. Bisogna stare attenti alle domande di comprensione per quel che riguarda l’italiano. Non confondere i segni, né dimenticare di esplicitare le unità di misura nelle risposte di matematica sono condizioni essenziali alla buona riuscita della seconda parte della prova.

 

 

Il colloquio

COME FUNZIONA

Il colloquio viene svolto con una commissione composta dai professori della classe a cui si aggiunge un membro esterno che è il presidente di commissione. I professori già conoscono il candidato, ma lo scopo del colloquio è di accertare la sua capacità di affrontare e organizzare un discorso organico riguardante le varie materie svolte nel corso dell’anno scolastico nonché quella di sostenere un botta e risposta con gli insegnanti.

 

TESINA: COME APPROFONDIRE GLI ARGOMENTI

Punto di partenza del colloquio può essere la tesina multidisciplinare oppure una presentazione in Power Point, attraverso i quali trattare gli argomenti delle materie dell’ultimo anno, collegati mediante un percorso logico. Il tempo a disposizione di ciascun candidato non va solitamente oltre i trenta minuti: in questo frangente è necessario dimostrare il livello raggiunto nelle varie discipline e la padronanza delle materie. Per questo è inevitabile che dalla tesina, presa come riferimento, si passi a domande diverse che consentano riferimenti e collegamenti di vario genere. Il segreto per sventare le scene mute sta nell’usufruire di una scaletta preparata e testata in precedenza. Esercitarsi a ripetere ad alta voce è indispensabile per rendere il discorso più convincente.

Gli studenti dell'indirizzo musicale devono cimentarsi anche con la prova di strumento.

 

RIPASSO NECESSARIO

Tuttavia i docenti possono spaziare su tutto il programma svolto nel corso dell’ultimo anno di scuole medie, quindi è vivamente consigliato ripassare, almeno a grandi linee, tutto il programma dell’ultimo anno nelle varie materie

 

ATTENZIONE AL LINGUAGGIO

Un aspetto del colloquio da non sottovalutare è la padronanza della lingua. Sapersi districare tra i tortuosi e insidiosi meandri dell’italiano è un ottimo vantaggio se si vuole ottenere un buon punteggio. Non esistono trucchi per un buon esame, se non la chiarezza e la correttezza del discorso.

 

 

Tesina sì, tesina no?

 

La tesina, se ben fatta, può essere un supporto, una bussola per non smarrire il filo del discorso durante il colloquio orale. Scrivere una tesina per gli esami di terza Media non è un’impresa facile. La preoccupazione nasce dal fatto che attraverso l’elaborato la commissione può valutare, non solo la capacità dello studente di collegare i vari argomenti seguendo un filo conduttore, ma anche e soprattutto il grado di conoscenze acquisito nelle varie materie durante gli anni delle medie. Ma attenzione! Non copiate la vostra tesina da appunti che trovate in rete o da altri compagni, i vostri insegnanti si accorgerebbero subito che non è farina del vostro sacco e sarebbe davvero un pessimo modo per iniziare l'esame orale. Ricordate, inoltre, che la tesina, anche quando esposta in modo corretto, non esaurisce da sola l'intero esame orale, che dovrà valutare anche la conoscenza di altri argomenti oltre il percorso scelto dall'alunno.

 

COME SVOLGERE UNA TESINA

Innanzitutto è consigliabile scegliere argomenti conosciuti e interessanti, chiaramente pertinenti con il programma svolto. Spesso le tematiche più in voga fra i ragazzi sono anche quelle che si ripetono da anni e, proprio per questo motivo, molti studenti cercano di evitarle andando a caccia di spunti originali e creativi. A tale scopo è fondamentale, dopo una scelta oculata della tematica da trattare, creare una mappa concettuale che guidi lo svolgimento del lavoro e faciliti i collegamenti fra le varie materie. Per la selezione degli argomenti è bene consigliarsi anche con gli insegnanti che possono offrire un valido aiuto.

 

COLLEGAMENTI TRA LE MATERIE

La tematica scelta come filo conduttore dovrà contenere e i collegamenti con tutte, o quasi, le materie scolastiche, da quelle umanistiche alle scientifiche, dalle artistiche alle sportive. Gli argomenti oggetto della tesina dovranno essere oltre che collegati, anche ben conosciuti e descritti al meglio in poche pagine che fissino i punti di discussione da ampliare in sede di colloquio orale. A tal fine è meglio evitare i vari copia incolla dal web che non sono mai garanzia di esattezza e di certezza delle fonti. Attenzione all’esposizione degli argomenti che dovrà risultare, oltre che grammaticalmente corretta, anche molto scorrevole e interessante. Molta importanza ha anche la veste grafica della tesina e di eventuali allegati come disegni, foto, immagini e video, molto apprezzati dalla commissione.

 

OLTRE LA TESINA, LE DOMANDE

La tesina costituisce solo una parte dell’esame. Infatti i docenti sono comunque liberi di fare domande agli studenti anche al di fuori dell’approfondimento da essi elaborato. Tuttavia questo non deve scoraggiare. Infatti, l’elaborazione della tesina costringe a un ripasso più o meno generico di tutte le materie e allena la mente all’elasticità dei riferimenti e collegamenti interdisciplinari. Il lavoro presentato orienterà comunque il colloquio, offrendo spunti di conversazione e domande. Il segreto sta nel mostrarsi convinti di quanto si sta presentando e nel non lasciare che siano i professori a prendere le redini dell’orale. Per arrivare a questo risultato è necessario esercitarsi a fissare nella testa, ripetendolo ad alta voce, il discorso preparato in precedenza.

 

Voto finale

 

Come si arriva alla valutazione finale dell’esame di terza media? Neanche a dirlo con una media aritmetica fra voto di scritti, orali e ammissione. L’esame di terza media negli ultimi anni è diventato quasi più articolato dell’esame di Maturità: cinque prove scritte, di cui una nazionale, e una prova orale. Una vera e propria maratona, che alla fine si concluderà con un voto finale espresso in decimi. Numeri alla mano è molto difficile scendere sotto il 6 e quindi essere bocciati, un quasi trascurabile 1% ha subito questa sorte l’anno passato. Tuttavia non è altrettanto comune prendere il massimo dei voti, solo il 6% nel 2012 tra 10 e 10 e lode. E’ la dura legge della matematica.

 

CALCOLATRICE ALLA MANO

Il voto finale dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione viene determinato in base alla media aritmetica, del giudizio di idoneità dello studente, dei voti delle prove d’esame scritte, compresa la prova Invalsi, e di quello del colloquio tutti espressi in decimi. Il punteggio complessivo sarà espresso in decimi attraverso un numero intero senza decimali. Pertanto il voto sarà arrotondato all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0.5 (es. fino 6.4 si rimane sul 6 mentre dal 6.5 in su si arriva al 7). Il giudizio di idoneità è a sua volta una media aritmetica dei voti in pagella alla fine del terzo anno, con il medesimo criterio di arrotondamento.

 

A PROPOSITO DELLA PROVA INVALSI

In passato il voto finale veniva calcolato attraverso una media pesata, cioè assegnando alle varie prove un’importanza numerica diversa sul risultato finale. Il Ministero ha definitivamente chiarito nel 2012 che tutte le voci di valutazione hanno la stessa importanza e quindi la media deve essere aritmetica. La tanto temuta prova Invalsi, conterà un settimo sul voto finale.

 

LA LODE, DIFFICILE OTTENERLA

Arrivare al 10 richiede quindi un esame quasi perfetto: la media finale deve infatti essere uguale almeno a 9.5 per poter ambire alla licenza col massimo dei voti. La lode poi viene assegnata nel caso di studenti particolarmente bravi a unanime giudizio della commissione. Solo l’1.7% degli studenti nel 2012.

fonte:
www.ansa.it
www.skuola.net



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