ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEO GALILEI”

PIEVE A NIEVOLE

 

Piano dell’Offerta Formativa

 

 

 

PROGETTO PER LA SCUOLA MEDIA

 

                                          

EDUCAZIONE STRADALE

 

 

 

PREMESSA

 

 

“La scuola media è formativa in quanto si preoccupa di offrire occasioni di sviluppo della personalità dell’alunno in tutte le direzioni.

In questo ambito rientra l’educazione stradale, quale azione formativa primaria della scuola media che è finalizzata alla crescita integrale dell’uomo e del cittadino, anche come utente responsabile e consapevole della strada (D.L.30/4/92 ART.230, reso obbligatorio dall’anno scolastico 1994/1995). Il significato della dizione “ED.STRADALE” può essere esplicitato dalla seguente definizione: aiutare una persona ad inserirsi, in modo consapevole dei propri diritti e doveri, nel contesto sociale stradale. Essa non costituisce materia autonoma in quanto tutti i docenti sono impegnati nel far conseguire agli alunni gli obiettivi formativi comuni: in modo che ciascuno possa realizzare comportamenti responsabili, atti a garantire il rispetto di ogni norma di vita di relazione, nell’interesse del singolo e della collettività. Pertanto è essenziale creare nell’allievo una “mentalità stradale”, cioè la consapevolezza di vivere la strada.

 

 

CLASSE PRIMA

 

“NOI E LA STRADA”

 

OBIETTIVI

 

v    Acquisire la capacità di osservazione del proprio ambiente urbano.

v    Acquisire la capacità di descrivere nei particolari l’ambiente osservato.

v    Acquisire la capacità di proporre soluzioni ai problemi rilevati nell’ambiente urbano.

v    Dimostrare di aver acquisito comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada.

v    Saper riconoscere i valori della segnaletica stradale.

 

 

OBIETTIVI SOCIO- AFFETTIVI

 

v    Acquisire consapevolezza che la strada è un bene comune da rispettare.

v    Presa di coscienza della necessità e dell’importanza delle norme volte a regolare la vita associata in riferimento alla strada.

v    Sviluppo della autonomia personale e del senso di responsabilità.

v    Sviluppo della disponibilità alla collaborazione.

 

CONTENUTI

 

v    Vari tipi di strada.

v    La strada in cui vivo.

v    Percorso casa-scuola.

v    Come è tenuta la strada (critiche e proposte).

v    Concetto di pianta, cartografia.

v    Analisi della pianta di Pieve a Nievole ed individuazione dei vari tipi di strade.

v    Il nuovo Codice della strada: norme elementari.

v    Linguaggi convenzionali e segnaletica.

v    Forme, colori, simboli.

v    Il pedone: norme di comportamento.

v    Suoni e rumori nella strada.

v    Chiedere e dare indicazioni stradali in lingua inglese.

v    Esercizi sulle qualità psicomotorie (lateralità, equilibrio etc…)

 

 

ATTIVITÀ

 

v    Tabelle sulle caratteristiche dei vari tipi di strada rilevati sulla pianta di Pieve e ricerca sul perché di alcuni nomi.

v    Descrizioni, osservazioni, raffigurazione percorsi.

v    Discussioni, conversazioni guidate e questionari.

v    Progettazione arredo stradale.

v    Proiezione di filmati.

v    Intervento dei Vigili urbani mirato all’analisi ed alle norme di comportamento del pedone.

v    Giochi e gare di regolarità con assunzione, da parte degli allievi, di vari ruoli (pedone, vigile, etc.).

v    Visita d’istruzione al parco di CICLILANDIA (Tirrenia).

 

 

CLASSE SECONDA

 

“IL CICLISTA”

 

 

OBIETTIVI

 

 

¨     Distinguere e classificare i segnali stradali.

¨     Conoscere le elementari regole dell’educazione stradale.

¨     Saper individuare ed applicare le norme principali del Nuovo Codice in riferimento all’uso della bicicletta.

¨     Conoscere il funzionamento e le parti della bicicletta.

¨     Saper discutere, intervenire e proporre ipotesi di soluzione a problemi inerenti alla circolazione stradale.

¨     Sviluppare qualità’ psicomotorie.

 

 

OBIETTIVI SOCIO- AFFETTIVI

 

 

¨     Promozione della propria personalità e dell’autonomia.

¨     Sviluppo del senso di responsabilità’.

¨     Sviluppo della disponibilità alla collaborazione.

¨     Sviluppo delle capacità di condividere i valori insiti nelle norme.

 

 

 

CONTENUTI

 

¨     Approfondimento della tipologia dei segnali stradali.

¨     Storia della bicicletta.

¨     Funzionamento e parti di una bicicletta.

¨     Comportamento del ciclista.

¨     I problemi di traffico nel proprio paese.

¨     I pericoli della strada.

¨     Orientamento (corsa campestre).

 

 

 

ATTIVITÀ

 

 

¨     Letture e commenti di articoli e quotidiani.

¨     Statistiche degli incidenti sulle strade con particolare riferimento alla fascia di età compresa tra gli 11 e i 14 anni.

¨     Disegni su cartelloni sulle cose da fare e non fare con la bicicletta.

¨     Classificazioni, costruzioni di tabelle, grafici.

¨     Attività di simulazione.

¨     Formulazione di questionari.

¨     Incontri con i Vigili urbani che illustreranno, tramite filmati, le norme di comportamento del ciclista.

¨     Test e quiz sui segnali stradali e sulle norme del codice della strada.

¨     Esercizi sulle qualità psicomotorie.

 

 

CLASSE TERZA

 

 

“IL MOTOCICLISTA”

 

 

OBIETTIVI

 

Ø     Conoscere le parti ed il funzionamento del ciclomotore.

Ø     Conoscere le leggi fisiche che riguardano il moto e l’attrito.

Ø     Saper valutare le varie situazioni di traffico e sapersi muovere in esso senza rischi per se stessi e per gli altri.

Ø     Conoscere i fattori che possono causare pericoli e danni alla circolazione (alimentazione non adeguata, uso dei farmaci, droga, alcool, stanchezza, stress etc.).

Ø     Conoscere i rischi e i danni per la salute causati dal traffico (inquinamento atmosferico ed acustico).

Ø     Consolidare le conoscenze delle norme del CODICE della strada.

Consolidare lo sviluppo delle qualità psicomotorie.

 

 

 

OBIETTIVI SOCIO- AFFETTIVI

 

 

Ø     Acquisizione della necessità e dell’importanza delle norme volte a regolare la vita associata in riferimento alla strada.

Ø     Acquisizione della capacità di comprendere, rispettare e concretizzare, nei propri comportamenti, i valori etico-civili insiti nelle norme.

Ø     Acquisizione del senso di responsabilità e di solidarietà.

 

 

CONTENUTI

 

Ø     Analisi tecnica del ciclomotore.

Ø     Norme di circolazione per il ciclomotore e comportamenti adeguati.

Ø     Elementi dinamici della circolazione (velocità, spazio, tempo, etc.)

 

Ø     Il moto e l’attrito.

Ø     Motore a 2 tempi e a 4 tempi. Studio dei combustibili

Ø     Problemi legati al rapporto uomo-macchina (narcisismo etc.)

Ø     Fattori che possono determinare pericoli e danni per la circolazione.

Ø     Inquinamento da combustibili e da rumore.

Ø     Gli incidenti stradali, le stragi del sabato sera.

Ø     Piccolo corso di ed. sanitaria: “cosa fare in caso di incidente stradale”.

(con rappresentanti della Croce Rossa).

 

 

 

ATTIVITÀ

 

Ø     Descrizione, osservazione, raccolta di informazioni.

Ø     Proposte di soluzioni e confronti.

Ø     Classificazioni, costruzioni di tabelle, grafici, cartelloni.

Ø     Letture, discussioni.

Ø     Analisi con vari linguaggi (letterari, figurativi, in lingua straniera etc.) delle situazioni e dei fenomeni analizzati.

Ø     Intervento dei vigili che illustreranno, attraverso filmati e l’analisi del Nuovo Codice della strada, le norme di comportamento del motociclista.

Ø     Intervento di esponenti della C.R.I. che illustreranno le principali norme di comportamento in caso di incidente.

Ø     Test e quiz finali, proposti anche dai vigili stessi, al fine di una verifica didattica nonché di autovalutazione, da parte degli alunni, del proprio grado di conoscenza delle norme del Nuovo Codice della strada.

 

 

Scuola Elementare

 

 

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE

 

 

 

PREMESSA

 

 

         Nella premessa generale ai programmi didattici per la scuola elementare viene individuato come obiettivo primario: l’educazione del fanciullo alla convivenza democratica, comprensiva anche della sensibilizzazione ai “problemi della salute, del rispetto dell’ambiente naturale, del corretto atteggiamento verso gli esseri viventi della conservazione delle strutture e dei servizi di pubblica utilità del comportamento stradale”.

 

         L’educazione stradale pertanto, va vista non solo come conoscenza tecnica o addestramento, ma anche come attività educativa rivolta al raggiungimento di livelli di formazione globale.

 

         Questo progetto ha perciò un compito formativo generale ed un carattere di trasversalità finalizzati all’acquisizione, da parte degli allievi, di comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada, sviluppando anche contemporaneamente il rispetto dei diritti altrui, la tolleranza nei confronti del diverso da sé, una maggiore considerazione per i membri più deboli della società e un sempre più sentito rispetto per gli spazi verdi e per i beni comuni (strutture pubbliche e private, edifici e monumenti di rilievo artistico-culturale).

 

         Per la migliore riuscita del progetto gli insegnanti prevedono l’intervento di personale qualificato (il vigile urbano) che integri, con la sua esperienza e competenza, il lavoro svolto dai docenti. In questo modo la figura del vigile urbano può acquisire un aspetto familiare diventare qualcuno a cui i bambini si possano rivolgere, nelle diverse occasioni, senza timore, trovando in “lui o lei” una persona “amica”.

 

 

OBIETTIVI SPECIFICI

 

I CICLO

 

 

A)   Osservare l’ambiente circostante con particolare attenzione a quanto avviene per strada:

 

-         conoscere il percorso casa-scuola:

-         il marciapiede, il semaforo, le strisce pedonali, il vigile urbano, la fermata dell’autobus, l’incrocio.

 

B) Comprendere i motivi per cui si devono osservare certe regole di comportamento nel rispetto di      se stessi e degli altri:

-         le principali regole pedonali da soli e in gruppo,

-          regole di comportamento in auto,

-         regole di comportamento sullo scuolabus,

-         regole di comportamento negli spazi verdi.

 

 C) Conoscere i simboli più comuni della segnaletica stradale:

 

-         segnali semaforici,

-         segnali manuali dei vigili urbani e degli agenti del traffico,

-         i principali segnali stradali,

-         segnaletica orizzontale (passaggi pedonali, stop, ecc.).

 

 

II CICLO

 

 

A)   Conoscere le principali regole e simboli del sistema di circolazione stradale in vigore:

 

-         rispettare le regole di attraversamento (con o senza i passaggi pedonali),

-          conoscere i principali segnali stradali che lo riguardano come pedone e ciclista e le sanzioni relative alle varie infrazioni,

-          rispettare le regole di attraversamento dei passaggi a livello

-         rispettare le zone verdi le strutture pubbliche (panchine, lampade, cestini della carta, ecc.) e private (non imbrattare i muri delle case, non suonare i campanelli ecc.).

 

 

B)   Sviluppare il senso di responsabilità nella consapevolezza dei rischi e dei pericoli della strada:

 

-         conoscere le più comuni situazioni di pericolo nella strada come pedone e come ciclista e le loro possibili conseguenze;

-         conoscere quali sono gli atteggiamenti corretti da assumere per rendere sicura la circolazione in bicicletta.

 

C)   Considerare le autorità non come strumento di repressione, ma come garanzia di tutela e di collaborazione con il cittadino:

 

¨       conoscere chi è il vigile e quali sono i suoi compiti;

¨       sapere in quali situazioni ci si rivolge ai vigili.

 

D)   Conoscere come usare correttamente la bicicletta e conoscerne la struttura secondo le norme di sicurezza:

 

¨        le parti della bicicletta e le loro relative funzioni in rapporto alle norme di sicurezza: freni, fanale, fanalino posteriore, catadiottri, campanello, ruote, parafanghi, manubrio, pedali, sellino, cambio, ecc...;

¨       conoscere i comportamenti pericolosi in bicicletta (pedalare senza mani, trasportare persone, ecc…).

 

 

METODOLOGIA

 

         Le attività atte al raggiungimento dei suddetti obiettivi saranno a carattere eminentemente pratico oltre che teorico e dovranno trovare adeguato spazio nella programmazione didattica nella quale dovranno essere sistematicamente previste e svolte.

 

         Si suggeriscono pertanto giochi finalizzati all’assunzione di comportamenti stradali, giochi di simulazioni di traffico; costruzioni di cartelli stradali, disegni di ambienti e situazioni tratti dall’esperienza degli alunni e dalla realtà del territorio.

 

         Pertanto sarà necessaria l’osservazione diretta e l’esplorazione dell’ambiente “strada” con brevi uscite nei dintorni della scuola e l’intervento del vigile come figura garante dell’ordine e della sicurezza della circolazione.